BIBLIOTECA

Biblioteca
Raccolta libraria Casa Cuseni

Il D.D.G. n. 6252 del 11 dicembre del 2018 della Regione Siciliana disponeva che la raccolta di libri denominata Raccolta libraria Casa Cuseni”, ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs nr. 42 del 22.01,2004 e ss.mm. ed ii., è dichiarata di importante interesse culturale, in quanto individuata fra i beni elencati all’art. 10 comma 3 lett.c) del D. Lgs. medesimo ed all’art. 2 della L.R. n. 80/77 e resta, pertanto, sottoposta a tutte le prescrizioni di tutela contenute nelle predette leggi”.

La raccolta libraria della biblioteca di Casa Cuseni è costituita da un fondo antico, un fondo moderno specializzato in arte ed in Arts and Crafts Movements e in letteratura, che coesistono assieme a materiale di natura più propriamente archivistica, dalla corrispondenza privata ai fogli di lavoro dell’attività intellettuale, dalle annotazioni autografe al materiale paratestuale (in senso ampio, anche “aggiunto” al singolo esemplare posseduto) che ricostruisce in maniera compiuta il profilo dei proprietari e delle vicende della loro vita e dei tanti studiosi che qui hanno lavorato, da Lord Bertrand Russell (che in questa biblioteca ricevette la comunicazione che aveva vinto il Nobel per la letteratura) da Anatole France, a Denis Mack Smith (che in questa biblioteca ha scritto tutta la sua monumentale opera sulla storia dell’Italia e della Sicilia), a Ezra Pound, Tennessee Williams, Rohal Dahl, Andrè Gide, Roger Peyrefitte (che qui ha scritto i libri che hanno fatto conoscere la città di Taormina), ed ancora a artisti famosi, da Salvador Dalì a Pablo Picasso, ai Presidenti delle Reali Accademie artistiche britanniche, basti ricordare Sir Frank Brangwyn, Sir Alfred East, Sir George Clausen, Richard Henry Wrigh, Cecil Arthur Hunt, ma anche tutti i pittori e scultori futuristi italiani, (Giacomo Balla, Fortunato Depero, Filippo Tommaso Marinetti),  o Duilio Cambellotti che in questa casa ha lasciato le fotografie delle sue scenografie che sarebbero state oggetto di scena al Teatro Antico. I nostri archivi sono intatti e saranno necessari a quanti volessero studiare in numerosi artisti che vissero a Casa Cuseni, per comprendere meglio la biblioteca, le sue dinamiche, e la contestualizzazione culturale dell’archivio.

Il primo proprietario, l’artista britannico Robert Hawthorn Kitson, che ideo il nucleo centrale della biblioteca, implementandola negli anni, è stata una personalità di spicco a livello locale e internazionale.

Nell’approccio gestionale teniamo conto, sempre, del soggetto che l’ha costituita. Solo questa conoscenza, infatti, può permettere un trattamento corretto della biblioteca. Alcune opere che possediamo sono preziosissime e rappresentano un unicum – come, d’altra parte, ogni esemplare di stampato – sia dal punto di vista bibliografico e bibliologico, sia nel contesto più ampiamente culturale, in quanto restituisce le pratiche di lettura, studio e formazione del proprietario e di tutti gli studiosi qui riuniti.

Molti dei nostri esemplari, catalogati dalla Soprintendenza di Messina, sono di frequente corredati da dediche autografe, ex libris, postille e note manoscritte a margine del testo, e così via.

In questa prospettiva, l’attenzione catalografica agli esemplari e alla loro descrizione è necessaria, doverosa, particolarmente in un paese come il nostro, erede di una prestigiosa tradizione letteraria e culturale.

Un’attenzione specifica che ne evidenzi le potenzialità come fonti per la ricerca culturale e storica.  Sarebbe auspicabile realizzare una ricognizione scientificamente controllata della biblioteca, che consentirebbe al ricercatore di cogliere i legami geografici e culturali tra le raccolte di autori diversi, qui presenti, a partire dalle loro proprietà bibliografiche, bibliologiche, paratestuali e archivistiche dei nostri fondi.